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FRANCESCO VA E RIPARA LA MIA CASA
Venerdì 5 giugno
dalle 19:45
Chiesa di San Tomaso Cantuariense
Anche quest’anno la Fondazione Verona Minor Hierusalem partecipa a La Lunga Notte delle Chiese, la prima “notte bianca” dei luoghi di culto, un evento diffuso che unisce musica, arte, cultura e spiritualità in un’atmosfera suggestiva e coinvolgente.
Nata nel 2016 ispirandosi alla “Lange Nacht der Kirchen”, iniziativa già consolidata in Austria e Alto Adige, La Lunga Notte delle Chiese coinvolge centinaia di chiese contemporaneamente in tutta Italia attraverso concerti, visite guidate, mostre, letture, spettacoli e momenti di riflessione. Un’occasione speciale per vivere i luoghi sacri in modo nuovo, aperta a tutti, credenti e non.
Per questa edizione, il tema che farà da filo conduttore si lega alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, ruotando intorno a una parola semplice e universale: HOME.
Home non è soltanto “casa”. È appartenenza, radice, rifugio, origine e destino. È il luogo dove si torna e da cui si riparte. È lo spazio che custodisce la nostra identità e la nostra speranza.
Programma della serata
Ore 19:40 – Visita guidata
A cura dei volontari di Verona Minor Hierusalem, alla scoperta della storia e curisità della chiesa di San Tomaso Cantuariense, dedicata a San Tomaso Becket, arcivescovo di Canterbury assassinato nel XII secolo e canonizzato nel 1173.
Tra gli elementi più affascinanti custoditi nella chiesa vi è l’organo Bonatti, suonato da Wolfgang Amadeus Mozart durante il suo passaggio a Verona nel 1770: il giovane musicista lasciò incise le proprie iniziali sulla cassa dello strumento, ancora oggi visibili.
Per la partecipazione alla visita guidata è obbligatoria l’iscrizione.
Ore 21:00– Concerto a cura del Conservatorio E.F. Dall’Abaco
Un viaggio musicale tra Anima e Corpo
Nel contesto delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il concerto propone un percorso tra spiritualità e contemporaneità ispirato al tema della “casa” come luogo interiore da custodire e ricostruire.
Al centro del progetto vi è la Rappresentatione di Anima et di Corpo di Emilio de’ Cavalieri, una delle prime forme di teatro musicale sacro, che mette in scena il dialogo tra Anima e Corpo e la ricerca di armonia dell’essere umano.
Più che un semplice concerto, un’esperienza immersiva di ascolto e riflessione, in cui musica e spiritualità diventano occasione per interrogarsi, ritrovarsi e ricominciare.
L’ingresso al solo concerto è libero.
Per la partecipazione all’evento è richiesto un contributo liberale (consigliato di 2 euro per i volontari, 5 euro per i visitatori).